Polaroid: ecco fatto!

La storia degli apparecchi fotografici si svolge in due grandi ere: quella analogica e quella digitale, arrivata come una tempesta a spazzare una tecnologia con quasi due secoli di vita. Tra questi due immensi filoni s’inserisce però uno straordinario outsider: il (o la) Polaroid, nome brevettato di un procedimento fotografico ideato a Cambridge, nel Massachusetts, da Edwin Land, lo Steve Jobs degli Anni Trenta, che nel 1937 fonda la Polaroid Corporation.

L’uso di una pellicola speciale abbinata a una macchina fotografica assolutamente innovativa, consente lo sviluppo quasi istantaneo della stampa positiva, anticipando di oltre mezzo secolo il concetto della fotografia in tempo reale, figlio della moderna rivoluzione digitale.

Lettera 22: un mito firmato Olivetti

L’icona per eccellenza del giornalismo italiano è certamente la fotografia del 1940 di Indro Montanelli, seduto sui gradini della sede del Corriere della Sera, intento a pigiare sui tasti di una macchina da scrivere portatile. Il celebre scatto di Fedele Toscani, padre del più noto Oliviero, racconta la simbiosi dell’uomo con il suo strumento di lavoro, la sintonia della mente pensante con il ticchettio della tastiera. Una sintonia che nel caso dell’arguto giornalista toscano raggiunse il suo apice affettivo con l’acquisto dell’Olivetti Lettera 22, fino all’ultimo sua inseparabile compagna di lavoro, addirittura rappresentata nel francobollo commemorativo emesso nel 2009 per celebrare il centenario della nascita di Montanelli.

Brionvega Algol: quando la tv diventa scultura

“Una sera di ottobre mia moglie Ludovica rientrò a casa con un piccolo televisore verde. Non era un televisore qualsiasi, ma un vecchio Brionvega portatile che da qualche tempo era tornato di moda tra gli amanti del vintage elettronico. Un Brionvega Algol, mi disse mentre l’aiutavo a scaricarlo dalla macchina, uno di quei prodotti che avevano fatto la storia dell’industrial design e che fin dal loro primo apparire erano diventati oggetto di culto.”

La città di Adamo – Giorgio Nisini

Quando il nome di un televisore entra nell’incipit di un romanzo, non c’è dubbio che ci troviamo di fronte a un mito. È un mito è sicuramente il TV Color Algol di Brionvega, progettato per l’azienda milanese da Marco Zanuso e Richard Sapper nel 1964 e oggi esposto nei più importanti musei del mondo, tra cui l’immancabile MOMA (Museum of Modern Art) di New York.

Topo Gigio: il pupazzo più romantico d’Italia

Tra i giocattoli della collezione vintage di MO.VI.SH., suscita particolare interesse Topo Gigio, pupazzo animato raffigurante un topo dal volto umano, creato in Italia nel 1959 da Maria Perego e subito diventato tra i principali protagonisti degli spettacoli televisivi della RAI, a partire dal suo esordio nella trasmissione televisiva Alta Fedeltà con la voce di Domenico Modugno, reduce dal successo planetario della canzone Nel blu dipinto di blu.

Oggetti che diventano miti 

Una pagina “in progress” dedicata a quegli oggetti vintage che hanno conquistato uno spicchio di eternità, perché capaci di parlare di un mondo, di un’epoca, di sentimenti e ricordi universali.